Alessio Boni…La compagnia del cigno

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Alessio Boni, appena maggiorenne, ha prestato servizio nella Polizia di Stato per un anno e mezzo, per poi volare fino a San Diego, in California. Qui, per mantenersi ha svolto le mansioni più disparate: dal  pizzaiolo, al babysitter, dal pony express al cameriere. E rientrato in Italia si è finalmente dedicato alla recitazione. Ha debuttato a teatro, passando presto alla tv e al grande schermo, conquistando altrettanto velocemente il favore del pubblico. Indiscutibile il suo talento. Molto espressivo nelle parti che gli vengono assegnate coinvolgendo profondamente lo spettatore.  Molto piaciuta la serie La compagnia del cigno.

@ orofiorentino50

 

 

Il mio autunno

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Tema sull'autunno • Scuolissima.com
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E’ arrivato il mio autunno. Quello dell’età dove si è fragili e ogni vento scuote dolorosamente. Sa essere anche dolce con le sue sfumature dai mille colori dell’anima. E’ proprio ora che non voglio più capire ma essere capita. Ho portato tanti fardelli, non solo miei ma anche delle persone a cui ho voluto e voglio bene. Ho dato molto ma ora ho bisogno di essere capita. Non essere più la colonna a cui appoggiarsi sempre perchè: Lei capisce ! Sono, ormai, una colonna di carta. Adesso ho bisogno io di un grande albero da abbracciare sapendo che mi comprende anche se non ci parliamo. Lo troverò? La speranza mi stringe ancora la mano, con lei mi incammino e chissà forse…in fin dei conti tutto è possibile.

 

@ orofiorentino

Incipit:  “Non voglio più capire, ma essere capita” di Beatrice Silicani

Chi è stato?

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Eloise camminava svelta. Quel tratto di strada che doveva fare tutte le sere tornando dal lavoro: era decisamente poco illuminato. Poche case e poca gente. Quella giornata di lavoro era stata molto appagante: un avanzamento di carriera e un bel aumento di stipendio.
Ogni fine giornata però: quel tratto di strada le metteva ansia. Si tranquillizzava solo dopo essere entrata nel portoncino di casa sua. Quella sera non fu così. Aveva già le chiavi in mano quando sentì un colpo fortissimo alla nuca. Svenne. Riaperti gli occhi, vedeva tutto offuscato, le girava la testa. Voleva gridare ma non usciva nessun suono dalla sua bocca. Sentì dei passi allontanarsi veloci. Prese il cellulare e chiamò i Carabinieri. Non si mosse di un centimetro: era terrorizzata. Arrivata la volante le posero mille domande per cercare di capire. Lei non aveva nulla da nascondere poi le venne in mente che da qualche giorno riceveva mail minatorie in ufficio ma non ci aveva dato peso anzi, credeva fossero degli scherzi cretini di qualche collega. Un agente le chiese se qualcuno le avesse fatto la corte e lei lo avesse respinto. Si, un collega voleva uscire con lei ma aveva sempre risposto di no. Le dava un senso di ansia quella persona. Mentre lei parlava si udì uno sparo.
Eloise si accasciò a terra senza un fiato: morta. Uccisa sotto il naso delle Forze dell’Ordine. Iniziò la caccia all’assassino, non poteva essere lontano. dopo ore di ricerche non avevano trovato nulla di sospetto. In casa tutto in ordine. il giorno dopo in ufficio interrogarono tutti, cercarono le mail sul pc ma erano state cancellate.
Passarono giorni e giorni a cercare ma non venne fuori nulla, nulla di nulla.
Altri casi si sovrapposero alla vicenda di Eloise, pian piano il suo fascicolo finì in fondo alla lista : Irrisolto!

@ orofiorentino50

Mini racconto noir